La partecipazione per governare il cambiamento nella città. Il ruolo dei cattolici.

Si è tenuto il 25 gennaio, nell’Auditorium della Parrocchia Santa Maria dell’Aiuto di Catania, un incontro sul tema “La partecipazione per governare il cambiamento nella città. Il ruolo dei cattolici.”.

All’appuntamento, promosso da un gruppo di cattolici che hanno da tempo avviato una riflessione sulle motivazioni e le modalità di impegno politico dei cristiani, ha partecipato – in veste di relatore – don Giuseppe Costa, direttore emerito della Libreria Editrice Vaticana ed esperto di comunicazione, che, da pochi mesi è ritornato a vivere a Catania e rappresenta un sicuro punto di riferimento, in ambito ecclesiale e culturale, per chi vuole leggere i fenomeni sociali in una chiave globale ma che non trascura la dimensione locale.

 

 

 

La riflessione di don Costa ha inquadrato il tema della partecipazione dei cristiani alla vita politica, partendo dall’attenzione che storicamente il

Magistero e, in particolare, i pontefici che si sono succeduti in questi ultimi quaranta anni hanno dedicato alla continua opera di incoraggiamento all’assunzione di responsabilità per la vita politica, in assoluta e coerente fedeltà al Vangelo. Stimolante per il dibattito è stato rievocare, da parte del relatore, una particolare vivacità e attenzione ai temi  della vita collettiva, che ha spinto molti cattolici a impegnarsi direttamente nella rappresentanza politica negli anni 70 e 80, invitando a rileggere quei tempi non con nostalgia, ma come modello di un rinnovato e contemporaneo protagonismo per l’attenzione al bene comune.

 

 

Dal ricco confronto che ne è seguito, è emersa una diffusa consapevolezza che la città di Catania vive un momento di particolare sofferenza, dovuto alle difficoltà in campo economico e sociale. La necessità di progettare una città a misura d’uomo è più vicina alle fasce più deboli, il bisogno di una maggiore partecipazione e informazione sui temi dell’amministrazione e il dovere di rendere meno forti le diseguaglianze

economiche e culturali, sono stati i temi più sentiti, per i quali si attendono e si esigono risposte da parte delle forze politiche e sociali che presto saranno chiamate a offrire ai cittadini il loro progetto di città.

 

 

 

La partecipazione di molti rappresentanti dell’associazionismo cattolico e di tanti cristia-ni desiderosi di continuare a riflettere, in termini concreti, sul rapporto tra fede e politica ha fatto da stimolo all’idea di continuare a lavorare sugli argomenti trattati con altri appuntamenti nei prossimi mesi.

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