La politica è cambiata?

Un nuovo ordinamento cambierà gli assetti  istituzionali del territorio, nuove organizzazioni amministrative prenderanno tra qualche mese il via.

Cosa accadrà ?  Nasceranno le aree metropolitane con Catania, Palermo e Messina.

Nasceranno i Consorzi dei Comuni che si aggregheranno secondo logiche territoriali comprendendo una polazione superiore ai 150mila abitanti. Non esisteranno più le Provincie. I Consorzi saranno composti da amministratori eletti dai consigli comunali dei comuni ricadenti nel territorio del Consorzio. Quindi una elezione indiretta.

Non è finita, ma con la spending review saranno ridotti gli emolumenti dei consiglieri regionali e saranno  probabilmente accorpati i piccoli  comuni .

Le strutture e il personale delle vecchie Provincie passa con le competenze ai nuovi Consorzi.

 

Mi chiedo qual ‘è il prezzo per la democrazia ?

 

Vero che si ridurranno i costi della politica, vero che il numero degli amministratori sarà notevolmente ridotto. Saranno contenti i detrattori della politica, coloro i quali condizionati dal clima dell’antipolitica che si respira da qualche tempo, considerano negativamente la classe politica.

E’ vero che malversazioni e ruberie di pochi per la cattiva gestione di fondi pubblici (in particolar modo i fondi destinata ai gruppi politici della quasi totalità dei consigli regionali e altro) hanno  contribuito ad un rifiuto della politica e dei politici da parte della gente.

Vero che la politica e il personale politico necessita di una forte tensione etica e una formazione politica che non può essere affidata  al caso o al leader politico di turno.

 

E’ pur vero che se i luoghi della partecipazione vengono drasticamente ridotti, se il numero dei consiglieri viene decimato, se la disaffezione dalla politica della gente ne causa un allontanamento, qual è la conseguenza ?

 

Saranno in pochi a decidere, diminuiscono i controlli democratici, la partecipazione sarà di pochi eletti.

 

L’elezioni saranno solo di coloro i quali dispongono di risorse economiche, o di coloro che rappresentano forze politiche in grado di canalizzare il consenso su pochi.

E’ possibile fare partecipazione democratica in maniera virtuale seduti in poltrona davanti un pc ?

Quante volte la verità è manipolata dai media e noi inconsapevolmente non siamo in grado di discernere perché condizionati?

La politica è incontro, contatto con la gente, scambio di idee, confronto, partecipazione e garanzia per le minoranze.

La democrazia rappresentativa degli eletti  viene decimata nella periferia e il potere resta nelle mani di pochi. Al centro un governo di nominati  se non cambia il sistema elettorale. Diventa così una oligarchia.

 

E’ questo il rischio, vogliamo correrlo sotto l’egida finta della spending review ?

Vogliamo correrlo ?

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Orazio D’Antoni

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